Ciao amici,
riallacciandoci al post precedente, nel quale abbiamo sottolineato il principio di "unicità e personalizzazione" delle abitudini alimentari e dell'attività fisica, binomio fondamentale per l'ottenimento di un sano tenore di vita, oggi entriamo nel dettaglio di tale principio, scoprendo che le origini risalgono a tempi molto lontani.
Primo sostenitore del principio di "unicità dell'inviduo" fu Ippocrate, considerato padre della medicina nel lontano 400 a.c., il quale sosteneva che trovare ed alimentarsi con la giusta quantità e qualità di cibo nonché praticare la giusta attività fisica nelle correte modalità e quantità vuol dire in termini pratici avvalersi delle giuste metodologie per stare in salute.
Concetto ripreso nel XX secolo da Roger Williams che implementò gli studi precedenti in materia di unicità dell'individuo ridefinendo il concetto e la terminologia in "Individualità Biochimica" riscontrando negli anni successivi e di recente grandi conferme scientifiche nella Nutrigenomica.
Un grande passo avanti della scienza che studia identificazione e la comprensione dell'interazione a livello molecolare tra sostanze nutritive e altri bioattivi alimentari con il genoma in particolare su come le informazioni contenute nel DNA rispondono al metobolismo dei nutrienti.
La Nutrigenomica ha studiato e scoperto i meccanismi che permettono al cibo di condizionare i geni influenzandone la loro attività e quindi con la giusta scelta degli alimenti è possibile attivarne alcuni e sopprimenerne o limitarne la loro funzione in altre.
Quindi vivere in un ambiente sano, nutrirsi con la giusta alimentazione e svolgere l'esatta attività fisica permettono di regolare l'espressione genica.
Ippocatre si era già espresso in tali termini anche se non ne aveva approfonditi i concetti, ma ciò nonostante sosteneva che alimentazione ed esercizio fisico erano la prima terapia, somministrando a ciascun paziente l'alimento idoneo.
Potremmo fare osservazioni che si riferiscono alla medicina attuale a mio parere pesantemente compromessa da rapporti in essere con industrie farmaceutiche, aziende sanitarie e meccanismi tutti riconducibili al business, ma ci limitiamo e ci soffermiamo ai principi descritti al solo fine di miglioramento della condizione fisica proiettato da un sano stile di vita.
Molto spesso, una dieta dimagrante può farci perdere peso, riscontrando una diminuzione di Kg visibile dall'ago della bilancia, ma altrettanto spesso non ci chiediamo se abbiamo perso peso in modo corretto...
Dobbiamo sapere ma soprattutto considerare il fatto che il nostro corpo è formato da massa magra o LBM (dall'inglese Lean Body Mass) ed il grasso di deposito che è quello che va ad incidere negativamente sul peso corporeo e sullo stato di salute della persona.
Molte diete dimagranti, ahimè, è vero si che portano ad una perdita di peso, ma molto spesso la stessa è riscontrabile grazie anche ad una perdita significativa e dannosa e difficilmente recuperabile della massa muscolare.
In giusto regime alimentare e di allenamento fisico siamo convinti che dovrebbe primeggiare il principio di simmetria del corpo rispettando le giuste proporzioni soprattutto tra parte superiore ed inferiore, quindi per noi di fondamentale importanza che la distribuzione dei muscoli e del grasso sia omogenea.
Concludiamo quindi affermando il concetto che una dieta ed un allenamento diversificati e personalizzati sono il valore aggiunto che ti permettono di ottenere il massimo risultato in termini di dimagrimento e tonificazione.
Buon allenamento
Nik FitWell






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