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lunedì 22 giugno 2015

Carboidrati, si o no? Il giusto equilibrio con SportPasta by EthicSport

Eccoci a parlare dei tanto discussi carboidrati in questa recensione che ci permetterà di far chiarezza sui questo tanto amato e odiato nutriente.


Nel tempo, le opinioni in merito a questo macronutriente sono state molte e diverse tra loro, alcune diete basandosi sulla teoria che prediligendo i carboidrati rispetto ai grassi si ottenevano benefici sul dimagrimento, hanno indirizzato verso il consumo spropositato di carboidrati esaltando il fenomeno dell'obesità soprattutto infantile.
Resi conto del danno creato, gli stessi carboidrati in diete concorrenti vengono demonizzati al punto che in esse l'apporto di carboidrati viene ridotto drasticamente o addirittura elimanto.

Non c'è nulla di più sbagliato in entrambi i casi, nel primo caso i carboidrati in eccesso verranno trasformati in adipe, nel secondo caso, a mio parere andremo incontro a danni maggiori in quanto sebbene è vero che una netta diminuzione del nutriente in questione porta ad una veloce dimunuzione di peso, la stessa è da attribuire in buona parte a perdita di acqua, sali e proteina muscolare, questo fino a che l'organismo non si abitua al cambiamento di abitudine alimentare iniziando ad ossidare i grassi di deposito.




Inoltre considerato che i carboidrati permettono il mantenimento del metabolismo basale ai suoi livelli, dimnuendone l'apporto si causerà una diminuzione del metabolismo basale (a riposo) sino ad un rallentamento graduale che può arrivare ad oltre il 20%, la dimostrazione è data dallo stallo nella perdita di grasso che si raggiunge a quel punto. 

Affermare e ricordare sempre che ogni dieta deve apportare il giusto quantitativo di macronutrienti è un'appuntamento fisso!

In merito ai carboidrati, apportarne il 30/35% del fabbisogno calorico giornaliero è un dovere, in caso si voglia ridurre la percentuale, in ogni modo non dobbiamo scendere al di sotto dei 150/180 grammi die, necesssari per le funzioni vitali e ridurre la probabilità del rallentamento del metabolismo.
Inoltre consiglio di non far diventare quest'ultimo quantitivo un'abitudine fissa, ma limitarsi ad un periodo che non supera 15/20 giorni.



Nel caso in cui, svolgiamo attività fisica, in base al grado di intensità dell'allenamento siamo tenuti ad integrare il quantitivo minimo di carboidrati con ulteriori 50/100 gr. die.

La distinzione dei carboidrati si classifica in due gruppi che vede i carboidrati semplici (zuccheri della frutta, monosaccaridi, zucchero raffinato, miele ecc...) che a loro volta si suddividono in monosaccaridi (composti da unica molecola) e disaccaridi (composti da due molecole), e zuccheri complessi (cereali e derivati nonché amido della pasta del riso del pane e tuberi).



Attualmente però i carboidrati non si considerano più in base alla loro classificazione legata alla composizione, ma, al loro indice e carico glicemico con i riferimenti che ne conseguono:
più alto è l'indice glicemico, più alto è il rapporto assorbimento/digestione con conseguente salita rapida del tasso degli zuccheri nel sangue (iperglicemia) e conseguente fenomeno opposto che si innesca con eccessiva secrezione di insulina ribaltandone di colpo il picco di zuccheri.



In pratica i carboidrati caratterizzati da alto indice glicemico, paragonabili di fatto alla categoria dei carboidrati semplici, tende paradossalmente nelle ore successive al pasto, ad una diminuzione di energie, ecco spiegata la sonnolenza che si manifesta dopo i pasti, e un maggior accumulo di grasso. 



Avendo adesso più chiaro e meno demonizzato il concetto di carboidrato, nella prossima recensione approfondiremo gli aspetti inerenti l'indice glicemico degli alimenti che caratterizzano i carboidrati il concetto di carico glicemico.

Per chiudere questo articolo voglio raccantarvi una piccola parantesi delle mia vita che fa riferimento ad un periodo durante il quale l'attività fisica era quasi assolutamente inesistente, per non parlare poi delle mie abitudini alimentari che erano del tutto scorrette e senza alcun riferimento a principi nutrizionali.
Un periodo che risale ormai a quasi 3 anni fa, caratterizzato da un moderato sovrappeso di quasi 20 kg distribuiti in tutto il corpo con leggera concetrazione nella parte addominale, dove il mio indice BMI (Body Max Index) era molto vicino al 30 quindi alla soglia del primo grado di obesità, dove da anni il mio colesterolo LDL e i trigligeridi risultavono con valori abbondantemente fuori dalla norma, causandomi in primo luogo problemi legati alla stanchezza e all'affaticamento, in secondo luogo problemi legati alle ridotte funzionalità degli organi vitali aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Aver scelto il cambiamento mi ha portato al raggiungimento di grandi risultati che hanno gratificato in primis il sacrificio nell' abbandonare vecchie ma piacevoli abitudini sbagliate, e la determinazione e la costanza che mi ha accompagnato in questo percorso.
Ad oggi posso affermare, di aver migliorato il mio stile di vita alimentare per l'80% e di godere dei benefici che derivano da una costante attività fisica sia in termini di salute che estetici.

E' un dato di fatto che i miglioramenti e cambiamenti nella mia vita hanno notevolmente migliorato la condizione metabolica generale del mio organismo.
I risultati si riscontrano con abbattimento degli alti valori di colesterolo LDL (cattivo) e trigligeridi rientrando abbondamene nella norma con contestuale miglioramento del colesterolo HDL (buono), riduzione del peso corporeo nello specifico della massa grassa per 16 kg con aumento di 4  kg per la massa magra, sensazione di stanchezza e affaticamento definitivamente svanita, aumento della forza e resistenza e contestuale diminuzione di probabili malattie dell'apparato cardiovascolare.

Nel contesto alimentare aver mantenuto l'apporto di nutrienti entro il limite delle calorie del mio fabbisogno giornaliero in modo equilibrato ha avuto un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi.

Uno degli alimenti dal quale non mi dividerò mai è la pasta, diversificandone la scelta per tipologia di composizione.
Utilizzo pasta di farina bianca ed integrale, ma da alcuni mesi grazie  alla tecnologia degli studi EthicSport ed ai prodotti che ne derivano, nella mia alimentazione è presente SportPasta.

http://www.ethicsport.it/

http://www.ethicsport.it/cat0_1136/prima-della-performance/p66531-sportpasta-pasta-per-lo-sport.php


La scelta della tipologia della pasta è una conseguenza della scelta degli alimenti che ho consumato o andrò a consumare durante il giorno,  quindi dalla quantità di carboidrati che ho consumato a colazione e che continuerò a consumare fino a sera, dall'apporto di fibre che contestualmente abbino ai carboidrati soprattutto se derivanti da farine raffinate.

Considerato che in un pasto completo, specialmente il pranzo, mantenere equilibrato l'apporto di nutrienti  non è semplicissimo in quanto l'apporto di proteine è sempre ridotto rispetto a quello dei carboidrati, con SportPasta riesco ad ottenere un equilibrio in modo molto più semplice grazie al fatto che la sua composizione a base di farina di farro, diminuisce le quantità di carboidrati contenute in esso a favore di un aumento di proteine.



Questo ha un doppio beneficio, il primo è l'equilibrio che si ottiene tra carboidrati e proteine, il secondo deriva dal fatto che avendo acquisito un maggior quantitivo di proteine dalla pasta, non dobbiamo andare a cercarlo in altri alimenti come la carne, quindi, aumentando l'apporto anche di grassi contuneto nella stessa.


 SPORTPASTA IN SINTESI:

+ Proteine (27%)
- Carboidrati (-30%)
+ Fibre (con FOS)

Basso IG (Indice Glicemico)
Farina di Farro Biologico
Soia con tracciabilità garantita IP

Trafilata ruvida al bronzo
Essiccata a bassa temperatura


PROFILO AMMINOACIDICO COMPLETO: ottenuto dalla combinazione di proteine da cereali e legumi, tutto di derivazione vegetale.

Meccanismi in pratica che dopo averli capiti e fatti propri diventano di facile attuazione.



Ringraziandovi per il tempo dedicato alla lettura di questa recensione rinnovo l'appuntamento alla prossima review.





http://www.fitnesswsb.com/news/proteina-costruiamo-il-nostro-corpo-con-vitamaker-e-iso-by-4/

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