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lunedì 1 giugno 2015

Grassi, il giusto apporto ad ogni pasto! OmegaSport by EthicSport

Ben ritrovati amici, 
oggi parleremo di macronutrienti, nello specifico approfondiremo gli aspetti di uno di essi, partendo dal presupposto che una dieta equilibrata, sana ed efficace, deve contenere il suo giusto apporto di "grassi".



Per alcuni, specialmente in regime di diete restrittive a scopo dimagrante, il solo pensiero di sentirli nominare è fuori discussione. 

Sappiamo bene che i grassi non sono tutti uguali e pertanto dobbiamo per prima cosa imparare a distinguerli in modo da poterli riconoscere e poter quindi selezionare gli alimenti che possiamo e dobbiamo mangiare.



I grassi si dividono in due categorie principali denominate saturi ed insaturi.
I primi si riconoscono negli alimenti di origine animale con composizione solitamente solida come carni rosse e bianche, salumi e insaccati, burro, formaggi, latticini e cioccolata.


Per le carni, le rosse contengono quantità superiori di acidi grassi saturi rispetto alle carni bianche che in proporzione contengono grassi saturi pari al'1-1,5% con maggiori quantità di acidi grassi insaturi.


Tra gli alimenti di origine vegetale quelli con il più alto contenuto di grassi saturi è il cocco e la palma (oli) che ne contengono ben 82 grammi circa.

La caratteristica principale degli acidi grassi saturi sta nel fatto che favorisce  l’accumulo di colesterolo Ldl, detto anche “cattivo”, che,  in  eccesso è la causa principale di problemi al cuore e alla circolazione, e questo è uno dei motivi per il quale questa tipologia di grassi è ritenuta nociva alla salute.




I grassi insaturi, nella maggior parte dei casi riconosciti in forma liquida come gli oli, alimento ritenuto salubre per la  salute,  in quanto  riducono la frazione del colesterolo Ldl, mentre non intaccano il colesterolo Hdl, detto “buono”, in quanto svolge la funzione di liberare le arterie dai depositi di colesterolo Ldl. a loro volta si dividono in 2 gruppi data la loro composizione e sono gli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi.
A differenza dei monoinsaturi che non intaccano il colesterolo Hdl lasciando i suoi valori inalterati, i polinsaturi ne riducono la quota.

Alcuni tra gli alimenti ricchi di acidi grassi insaturi sono l'olio di oliva, semi oleosi e oli vegetali, frutti di mare e pesce, frutta secca non salata, humus, guacamole, avocado e verdure.

Al fine di riconoscere quali e quanti grassi sono contenuti nei cibi che acquistiamo e consumiamo, buona abitudine è consultare l'etichetta dedicata ai valori nutrizionali.


Considerato che eliminare del tutto i grassi dalla nostra dieta è un comportamento errato, anche in ralazione agli acidi grassi saturi,  con ordine adesso cercheremo di capire la loro relazione con il fabbisogno calorico giornaliero, parametro principale e fondamentale, che ci permette di capire la quantità di cibo da assumere durante la giornata.
In secondo luogo cerchiamo di capire quale percentuale dell'apporto calorico totale deve essere destinata al consumo di grassi (lipidi), per poi destinare una parte al consumo di grassi insaturi e l'altra a quelli saturi.

Premesso che i grassi, come macronutriente, è quello che fornisce il maggior numero di calorie per grammo, quantificato in 9 per grammo, capiamo quanto facile diventa l'aumento della quota calorica, già con un moderato consumo di grassi, quindi se non sotto controllo il consumo di alimenti contenente grassi, raggiungere e superare il limite di apporto calorico sarà facile.


Una buona dieta, per essere ritenuta tale deve far si che l'apporto di grassi sia contenuto in una percuntuale che varia tra il 20 e il 30 % dell'apporto calorico giornaliero, desinandone ben 2/3 al consumo di grassi insaturi ed 1/3 a quelli saturi.

I grassi saturi, oltre a compromettere il colesterolo, compromettono la sensibilità insulinica con un impatto maggiore sull'aumento di peso dovuto ad accumulo di tessuto adiposo.
Nonostante ciò essi sono necessari al funzionamento ormonale generale ma soprattutto riguardante la sfera sessuale.
Considerato che gli acidi grassi insaturi hanno una valenza neutra sull'aspetto ormonale nello specifico della sfera sessuale si ritiene pertanto necessario assumere grassi di origine animale al fine di non riscontrare deficit funzionali in tal senso.

In riferimento agli acidi grassi insaturi e nello specifico i polinsaturi, omega 3 e omega 6 si sottolinea la loro funzione antiossidante e l'effetto antinfiammatorio.
Da un'attenta analisi delle abitudini alimentari che caratterizzano le nostre civiltà, oad oggi possiamo affermare come la stessa è sbilanciata a favore degli omega 6 rispetto agli omega 3 con un rapporto di 10 a1 a differenza di un rapporto che dovrebbe essere 2 a 1.
La conseguenza di questo sbilancio innesca un circolo vizioso tra infiammazione e grasso in eccesso  in una situazione di concausa.


Notevole aumento di tessuto adiposo con conseguente e probabile obesità sono conseguenze i cui fattori scatenanti possono essere riconducibili ad una condizione infiammatoria, caratteristica principale nella sindrome metabolica con conseguente aumento delle molecole pro-infiammatorie ma ancor più grave può essere a lungo andare il manifestarsi di malattie dell'apparato cardiovascolare, artriti, steatosi epatica, tumori, asma e Alzheimer.
L'obesità e la sua carattristica infiammatoria spiegano la resistenza insulinica che caratterizza i soggetti con detta patologia, con contestuale predisposizione anche al prediabete di tipo 2.

Studi hanno dimostrato che una delle cause della insulinoresistenza che si manifesta negli obesi è causata da mediatori chimici rilasciati dalle cellule adipose o da cellule immunocompetenti.

In questo un ruolo fondamentale è dato alla citochina infiammatoria e citochina infiammatoria antinfiammatoria, la quale diminuzione favorisce l'obesità.

L'equilibrio tra le citochine si può raggiungere in parte con un'alimentazione più congrua verso gli acidi grassi ed in parte con l'integrazione di sostanze in grado di esercitare un effetto antinfiammatorio a favore delle citochine antinfiammatorie con diminuzione di quelle pro-infiammatorie in modo da ribaltare la situazione che caratterizza il soggetto obeso.

In ambito alimentare favorire il consumo di alimento ricchi di omega 3 come il salmone, sgombro, acciughe ecc.. rappresenta un' ottimo apporto che equilibrare lo stato delle citochine.


E' altrettanto vero che molti potrebbero avere problemi all'ussunzione di tali cibi a causa delle paure e controindicazioni riferite ai quantitativi di mercurio in esso contenuti, situazione che caratterizza e riguarda i pesci di grossa taglia.
Un rimedio efficace per l'approviggionamento di omega 3 senza obbligatoriamente consumare pesce può essere quella di far uso di integratori di acidi grassi omega 3 a base di oli di pesce ricco di acido eicosapentaenoico (EPA) in forma di capsule gastroresistenti.
L'olio di pesce migliora la sensibilità all'insulina, questo è dato in quanto agisce sui recettori PPAR con effetti benefici anche sull'aparato cardiovascolare ed antinfiammatorio.

Per concludere possiamo affermare che è importante ad ogni pasto apportare il giusto quantitativo di acidi grassi in modo da ottenere oltre ai benefici sopra riportati, anche, benefici in termini di rallentamento dello svuotamento gastrico con conseguente abbassamento dell'indice glicemico del pasto stesso attutendo il picco glicemico con conseguente diminuzione del picco insulinico.

Possiamo dedurre quindi che, dirottare le nostre diete sui cibi senza grassi e quindi aumentando il consumo di cibi raffinati abbiamo inconsciamente reso i nostri pasti ipersimolanti per l'insulina e favorito il consumo di cibi ad indice glicemico che insieme hanno causato conseguenze ingrassogene per il nostro organismo con aumento del tessuto adiposo.

Lascio a voi le considerazioni in merito ai prodotti senza grassi (Light) tanto pubblicizzati dalle grandi aziende e multinazionali alimentari.

A favore di una efficace integrazione di acidi grassi omega 3 con effetti salubri per il nostro organismo eda al fine di equilibrare il rapporto tra gli acidi grassi della vostra dieta vi consiglio un prodotto di grandi livelli, OMEGASport by EthicSport

http://www.ethicsport.it/cat0_1141/aiuti-concreti-alle-problematiche-dello-sportivo/p4907-omegasport.php


OmegaSport® costituisce una fonte naturale acidi grassi della serie OMEGA 3 con elevato tenore in EPA e DHA (43/28). Il processo di purificazione, ai massimi standard europei, rende il prodotto facilmente digeribile e di elevata purezza. 



La tecnologia impiegata in fase di produzione e la presenza di Vit. E contrastano l’ossidazione e ne preservano la totale integrità. OmegaSport è deodorizzato, quindi non genera un retrogusto dopo l’assunzione. 



Ogni capsula molle apporta 1 grammo effettivo di olio di pesce con una concentrazione del 95% di Omega 3. 
Il prodotto non contiene glutine (Gluten Free) è pertanto indicato anche per soggetti celiaci o con intolleranza al glutine.


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Ringraziandovi per il tempo dedicato alla lettura di questa recensione rinnovo l'appuntamento alla prossima review.



Nik Fitwell

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