Ciao ragazzi,
oggi terminiamo l'argomento ormoni, ghiandole e sistema endocrino parlando di insulina.
Ormone prodotto dalle "isole di Langerhans", cellule del pancreas, l'insulina regola il contenuto di glucosio nel sangue, clinicamente definito con il nome glicemia.
La scoperta di questo ormone è stata di due studiosi statunintensi, Sanger e Bouting, al quale hanno attribuito nel 1923 il premio Nobel.
Trattasi di ormone anabolico che stimola la sintesi proteica favorendo la crescita di massa muscolare, ma agisce soprattutto nei confronti del glucosio ed acidi grassi, dei quali provvede allo stoccaggio sotto forma di glicogeno nei muscoli e di trigligeridi nel tessuto adiposo.
Sebbene l'insulina abbia un ruolo importantissimo nel nostro organismo, gli eccessi, anche in questo caso portano gravi contro indicazioni alla salute.
Le motivazioni che possono portare all'aumento dei livelli insulinici nel sangue possono essere dovute ad eccessivo consumo di carboidrati specialmente se ad alto indice glicemico, alimintazione squilibrata nei confronti di zuccheri semplici e grassi saturi...
...e in situazioni di insulinoresistenza, situazione in cui a causa della resistenza delle cellule all'insulina deriva una iper-produzione al fine di ottenere una compesazione.
Gli aspetti negativi derivanti dai livelli alti di insulina nel sangue sono:
- la difficile combustione dei grassi a scopo energetico, forzando il corpo a bruciare carboidrati.
- la conversione degli eccessi di glucosio in grasso corporeo
- la produzione di eicosanoidi cattivi (trattasi di molecole pre-infiammatorie che riducono la disponibilità di ossigeno necessaria per bruciare grassi che deriva dall'azione vasocostrittrice)
Sappiamo bene che i grassi possono essere bruciati solo in maniera aerobica, quindi con la giusta quantità di ossigeno, questo al contrario dei carboidrati che possono essere bruciati in assenza di ossigeno e quindi in maniera anairobica.
L'insulinoresistenza è un'aspetto da non sottovalutare in quanto è considerata una tra le cause principali alla base della sindrome metabolica, sindrome che si manifesta con la comparsa dei seguenti fattori:
- glicemia superiore a 110
- obesità addominale
- ipercolestemia
- ipertensione borderline
inoltre è una delle cause principali di malattie cardiovascolari e diabete.
Il diabete si presenta in due forme, il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2:
- Il diabete di tipo 1, chiamato anche diabete giovanile, non ha nulla in comune con l'insulinoresistenza in quanto la causa determinante è la carenza di insulina che determina la sua mancata azione anabolica infatti questo tipo di diabete si associa ad una eccessiva magrezza.
- Il diabete di tipo 2, definito il diabete degli adulti, strettamente connesso alle abitudini alimentari nei confronti di zuccheri, grassi e insulinoresistenza.
L'invecchiamento è una causa genetica alla base del diabete di tipo 2, la progressiva perdita di massa muscolare e la diminuzione di attività fisica riducono la sensibilità insulinica.
La dieta senza dubbio ricopre un ruolo fondemantale sui livelli di insulina nel sangue, al fine di non favorire condizione di diabete e di insulinorestenza, il consiglio base è quello di controllare l'apporto dei nutrienti proporzionalmente alle calorie giornaliere, con particolare attenzione agli zuccheri semplici e grassi saturi, per i carboidrati preferibilmente caratterizzati da basso indice glicemico.
Ringraziandovi per il tempo dedicato alla lettura di questa recensione, rinnovo l'appuntamento alla prossima review.
Nik Fitwell






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