Ciao amici,
dopo aver parlato delle gonadi, ghiandole dell'apparato sessuale maschile e femminile, e trattato le principali funzioni degli ormoni androgeni prodotti dalle gonadi maschili, oggi approfondiremo gli ormoni nella gonade femminile.
Partiamo dal presupposto che il profilo endocrino per l'ovaio è molto più complesso che nel testicolo, una delle variabili principali nel funzionamento della gonade femminile è riscontrato nell'età.
Possiamo quindi dividere la vita fetale degli ormoni femminili in tre periodi ben distinti:
- Periodo infantile e prepuberale
- periodo riproduttivo
- menopausa
Oltre a queste variabili, nello specifico del periodo riproduttivo, l'attività degli ormoni varia in funzione del ciclo mestruale, con tendenza a livelli bassi all'inizio del ciclo aumentando gradualmente in seguito.
Ma prima di entrare nello specifico degli ormoni estrogeni, quindi, quelli femminile, dobbiamo precisare che l'attività della gonade femminile, come per quella maschile al contrario, provvede a produrre anche ormoni sessuali maschili androgeni con le stesse caratteristiche e funzioni distinguendosi nelle quantità che saranno più limitate.
Ecco quindi che ritroviamo il testosterone, che se anche in quantità inferiori rispetto all'uomo, anche nella donna si presenta come il più importante ormone androgeno.
Esso è di rilevante importanza nella formazione di caratteri sessuali quali il corpo e glande del clitoride, il desiderio sessuale, la formazione delle labbra vulvari ed in età puberale la crescita statutale.
Il valore del testosterone nel corpo femminile comunque deve essere contenuto.
Possiamo assorvare come in donne affette da patologie che prevedono rialzi dei valori di testosterone o che ne assumono in forma endogena, si riscontri perdita delle caratteristiche femminili con conseguente:
- comparsa abbondante di peli tipo maschile
- abbassamento della voce
- acne
- seborrea
- ingrandimento del clitoride
- ipertrofia dell'apparato muscolare
- progressiva atrofia per la mammella
Quindi possiamo concludere affermando, che sebbene gli uomini sono indirizzati verso il mantenimento di livelli alti di testosterone, per le donne è il contrario.
Dopo aver fatto questa puntualizzazione possiamo tornare a parlare degli estrogeni, e lo facciamo analizzando l'estradiolo, il più potente ormone femminile.
Le caratteristiche e le funzioni di questo ormone sono molteplici e di fondamentale importanza, con benefici che si riscontrano sul profilo sia estetico che salutare.
Vediamo come l'estradiolo è responsabile:
- dello stato di salute della pelle, rendendola più bella, non grassa e morbida,
- mantiene i peli sottili e chiari,
- contribuisce ad aumentare la sensibilità del tatto
- stimola la crescita dei capelli rinforzandone il bulbo
- stimola il metabolismo osseo essendo considerato inoltre un naturale anti-osteoporotico
- contribuisce alla crescita della mammella
- migliora l'allargamento del bacino
- sotto l'aspetto metabolico contribuisce alla diminuzione dei valori di colesterolo LDL ("cattivo") con conseguente aumento del HDL ("buono") prevenendo malattie cardiovascolari molto frequenti nel sesso maschile per carenza di estradiolo.
- ed in ultimo permette l'equa distribuzione dell'adipe nel corpo, a differenza del testosterone che è responsabile dell'accumulo a livello addominale.
Gli ormoni estrogeni sono ritenuti di fondamentale importanza per l'attività del tessuto osseo, etradiolo in cooperazione con il progesterone sono protagonisti nei processi ricostruttivi del tessuto.
Il nostro tessuto osseo è soggetto a frequenti cicli detti erosivi e ricostruttivi, cicli in equilibrio con l'avanzare dell'eta.
Durante il periodo di crescita prevale il processo ricostruttivo su quello erosivo, equivalenza tra i due processi in età adulta con conseguente prevalere del processo corrosivo a discapito di quello ricostruttivo a causa della mancata azione degli estrogeni dovuti dalla menopausa.
Vista la caratteristica dei cicli e processi del tessuto osseo e rifacendoci al periodo di picco nella massa ossea, che raggiunge i suoi massimi livelli tra i 33 e i 37 anni, possiamo dedurre che nel momento in cui una donna raggiunge detta fascia d'età con una struttura ossea adeguata, potrà beneficiare di un processo naturale di osteoporosi notevolmente diminuito, vista che detta malattia è rappresentata più comunemente nel sesso femminile.
Come raggiungere una struttura ossea adeguata?
Sana ed equilibrata alimentazione, preferibilmente ricca di calcio e magnesio, favorire la produzione di vitamina D che normalmente viene prodotta a seguito dell'esposizione al sole ed infine una regolare attività fisica che sia in grado di provocare una sollecitazione in compressione all'osso.
Ciò vuol dire che non tutti gli sport sono adatti alla prevenzione dell'osteoporosi ma affermiamo che il sollevamento pesi (anche a livello amatoriale) è il più indicato.
Nella prossima recensione parleremo di come aumentarli naturalmente i livelli
di testosterone ed estrogeni.
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Ringraziandovi per il tempo dedicato alla lettura di questa recensione rinnovo l'appuntamento alla prossima review.
Nik Fitwell










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